• Arguello

    14/10/2020

    Arguello Il paese, con i suoi 200 abitanti, è uno dei più piccoli comuni italiani e consiste in una manciata di case attorno alla parrocchiale dedicata agli Angeli Custodi.
    In Langa Arguello è conosciuta come il paese del cuculo, perché la quiete e la tranquillità è tale da permettere di sentirne il canto intermittente e continuo. Questo comune fa parte della Comunità Montana Alta Langa di Bossolasco.

    Arguello, pur essendo ora uno tra i più piccoli comuni d'Italia, ha alle spalle una storia millenaria. Dominando la Valle Belbo, ebbe una notevole importanza commerciale e strategica, dato che costituiva una porta d'accesso alla Via Magistra Langarum, strada di epoca Romana che collegava Alba Pompeia al Mar Ligure.
    A protezione del borgo, come testimonia un quadro presente nella Chiesa di San Frontiniano, si stagliava dal punto più alto della collina (che tuttora viene chiamato "castel") una torre di avvistamento ormai crollata. A memoria d'uomo nessuno ricorda più la torre, ma chiunque venga a visitare Arguello ed i suoi boschi rimane testimone di semplicità e tranquillità.

     Arguello è stato luogo di contrasti dinastici tra le varie casate che se ne sono disputate nel corso dei secoli il possesso: i Cortemilia, i Del Carretto, Angioini, del Monferrato, principi d'Acaia, fino ai Savoia subentrati agli inizi del Settecento.

    Monumenti e luoghi d'interesse da visitare :

    • La chiesa dei SS. Angeli Custodi eretta nel primo decennio del XVIII sec. venne ricostruita nello stesso sito in seguito alle lesioni riportate nel terremoto del 1887. Costruita in quello che stava divenendo il nuovo centro di Arguello, essa divenne la nuova parrocchiale, sostituendo la vecchia Chiesa di San Frontiniano che era stata per cinque secoli il fulcro religioso del nucleo originario di Arguello.
    • La Chiesa di San Frontiniano viene fatta risalire al XII secolo, costruita dai monaci benedettini provenienti dalla abbazia di San Frontiniano presso Alba. Rimase per ben cinque secoli la Chiesa Parrocchiale di Arguello, situata non a caso in quello che era il nucleo originario del paese: l'odierna borgata "Arditau". Qui è stata ritrovata la stele di epoca Romana ora custodita nei locali del Municipio.
    • La chiesa di San Michele è raggiungibile dalla strada provinciale per Arguello, deviando sulla destra a 2 km dal paese in una strada sterrata. Molti sono i frequentatori dei prati attorno a questa chiesetta campestre, proprio perché situata in un contesto panoramico e rilassante. Anche se ora viene celebrata qui una sola Santa Messa l’anno, proprio in ringraziamento a San Michele, è sufficiente tornare ad inizio secolo scorso per constatare l’importanza che ebbe la cappella per arguellesi e non solo. Infatti nel 1912 il parroco del paese inviò al vescovo una richiesta per “ tenere… il SS. Sacramento dell’ Eucarestia nella nuova chiesa di San Michele… a cui accorsero sempre più fedeli, anche da paesi lontani, per implorare favori celesti”.

    Itinerari Naturalistici

    Tempo di percorrenza: quattro ore.
    Dislivello: 170 m (Bric S. Michele 722m – borgata Giamesi 552 m).
    Segnaletica: a “goccia” rossa.

     

    sulla provinciale n. 32 Alba – Murazzano, in località Tre Cunei, inizia la strada per Arguello. Percorrendola, dopo 300 m sulla sinistra si incontra una strada sterrata dove si può parcheggiare l’ automobile.
    Il percorso: si continua sulla strada sterrata lungo la quale si raggiungerà poi il paese di Arguello. Qualche squarcio tra i pini permette di spaziare sulle colline di Cerretto Langhe e di Niella Belbo e , vicino a noi nel sottostante rittano, compare la chiesa di San Michele. Incontriamo noccioleti e poi campi che, a causa dell’ abbandono dall’ agricoltura, si sono trasformati in erbosi ospitanti una ricca flora spontanea. A un quarto d’ora circa dalla partenza facciamo il nostro ingresso tra le case della borgata Bricco. Sulla destra si domina il vallone profondo che divide Arguello e Cerretto. I fianchi presentano un mosaico di colture: campi di cereali, minuscoli vigneti, noccioleti, rettangoli di bosco e numerose cascine sparse. Superate le case di questa borgata, dopo un centinaio di metri in leggera discesa imbocchiamo una carrareccia sulla sinistra costeggiando campi solitamente coltivati a fagioli. Terminati i campi la strada si biforca e noi prendiamo a destra entrando nel bosco. Al suo interno qualche tratto di muretto a secco ricordano epoche nelle quali anche questi versanti producevano grano e uva per le povere famiglie contadine della zona. All’ uscita dal bosco appaiono Arguello con la chiesa dei santi Angeli Custodi, la vallata del Belbo, Cravanzana con il suo castello e oltre ancora le creste delle Langhe tra le valli Bormida e Uzzone. Dopo qualche passo tra le case, i cortili, le scale in pietra, portici e androni scendiamo lungo una strada lastricata in pietra incontrando la chiesa di San Frontiniano. Ci si reimmette poi sulla strada comunale che scende al Belbo e oltrepassiamo la cascina Masseria. Accompagnati da vecchi vigneti e noccioleti prendiamo sulla destra per una stradina in leggera salita lungo la quale incontreremo il pilone votivo di San Giuseppe in stato di triste abbandono. Dopo il pilone incrociamo una stradina quasi perpendicolare e proseguiamo dritto su un magnifico selciato plurisecolare fino ad una strada inghiaiata sulla quale svoltiamo a sinistra. Si giunge alla borgata Giamesi, disposta attorno a due ampi cortili, e avanziamo verso la testata della valle dal cortile superiore su una carrareccia che ci porta a scoprire un rovere antichissimo.
    Costeggiamo quindi un noccioleto e ci immettiamo in un’ altra strada proseguendo a sinistra fin oltre un altro noccioleto e un pianoro a campi abbandonati. Si raggiunge una nuova stradina sulla quale si prosegue a destra , salendo accanto ad un frutteto per poi costeggiare la cascina Vite. Dalla strada inghiaiata si torna infine sull’asfalto della provinciale n. 32 dove svoltando a destra, dopo circa 500 m, ritorniamo al bivio per Arguello ed all’ automobile.

     

     

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